Badolato Marina. Calabria tra mare, borghi incantati e scavi archeologici.

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Ultima modifica 26 Febbraio 2021

Inutile dire quanto il lockdown sia stato duro.
Abbiamo sofferto tutti. Tanto sacrificio e tanta volontà di ricominciare.
Con la difficoltà di spiegare ai nostri figli cosa stava succedendo. Mantenendo il più possibile sincerità e trasparenza. Perchè non bisogna mentire ai bambini. Ma traducendo il tutto in un linguaggio comprensibile.

Abbiamo dovuto spiegare come sarebbero dovute cambiare le cose.
E come noi tutti eravamo chiamati a fare la nostra parte.
Ad adattarci a nuove regole. Per il nostro bene. E per il bene di tutti.
Per rispettare la nostra salute e quella delle altre persone. Dopo tutto questo, avevamo voglia di riprendere, a piccole dosi, e in sicurezza, un assaggio di normalità e di spensieratezza.

E così ci siamo proposti di andare alla scoperta delle bellezze della nostra Italia. 

La scelta è caduta sulla Calabria. Una terra selvaggia e di raro fascino. 

Abbiamo alloggiato a Badolato Marina. Il mare e le spiagge sono stupende.
Poco attrezzate forse, ma con la possibilità di godere in assoluta libertà di scenari unici.

Badolato Marina

Le attrattive al mare sono molteplici.
Noi ci siamo goduti ogni momento. Senza fretta, il tempo era quasi sospeso. 

I giochi con la sabbia, la pesca a riva e la pesca subacquea.
L’osservazione dei fondali con maschera e pinne. La costruzione di piccoli rifugi con sassi e bastoni. Il tramonto sul mare. la scoperta di spiagge sempre belle e sempre non affollate. Non ultima, poi, l’uscita in mare con il gommone.
Il bagno in mare aperto è stata un’esperienza unica. Un’immagine di libertà sconfinata. I gommoni si possono affittare comodamente presso il porto di Badolato.
Con possibilità di scegliere tra intera o mezza giornata (mattina oppure pomeriggio). 

calabria

Oltre a godere del mare, abbiamo visitato due luoghi che meritano di essere descritti nel dettaglio. 

Il borgo antico di Badolato, che sorge in collina, ha un fascino raro.

Si arriva sulla Piazza del Castello.
Qui si può parcheggiare la macchina e godere di un panorama mozzafiato sulle campagne circostanti fino al mare.

calabria

Si prosegue attraverso il corso principale.
Fino ad arrivare alla torre campanaria, costruita in pieno stile medievale.
Proseguendo per il corso si arriva alla Chiesa dell’Immacolata.

Chiesa dell’Immacolata.

Non si può assolutamente perdere. Il tragitto è fortemente in discesa, pertanto la risalita è abbastanza impegnativa. Fattibile con i bambini, prevedendo piccole soste sulle panchine e muretti, che si incontrano durante il percorso.
Munitevi di acqua e cappello perché alcuni punti sono molto assolati.

Ma ne vale la pena! La chiesa è una costruzione suggestiva, che domina il paesaggio circostante.

La vista è splendida.

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Attraversando poi, tutto il centro storico, si possono ammirare case e palazzi veramente belli. Con scorci, che meritano qualche scatto raffinato.
Ci si imbatte anche in diversi negozi e locali dove si possono degustare o acquistare le delizie del posto. La Calabria offre delle specialità imperdibili. ‘Nduja, fichi, fichi d’India, mandorle, formaggi e olio. Consiglio di fermarsi, dopo la lunga passeggiata, ad assaggiare la granita di mandorle e di fichi d’India. Spettacolari! Si può aggiungere in abbinamento la famosa brioche “con il tuppo” e il gioco è fatto!

Sempre nei dintorni di Badolato, a circa venti/trenta minuti di distanza troviamo una suggestiva area archeologica. Il Parco Archeologico Scolacium. 

Parco Archeologico Scolacium. 

Completamente immerso negli olivi e nei fichi. Qui sono presenti i resti dell’antica colonia latina, ma anche i resti di un antico insediamento greco. Probabilmente le due città si sono sovrapposte, coì come le due culture. 

All’ingresso del Parco ci si imbatte nei resti di un’imponente Basilica Normanna, Santa Maria della Roccella.

Parco Archeologico Scolacium. 

Proseguendo si arriva al Foro. Ha una pianta rettangolare, è ricoperto da mattoni quadrati e circondato da portici. Questo era il centro vitale della città romana e ne conserva ancora il fascino. 

Proseguendo, si incontrano adagiati sulla collina i resti del Teatro. Sono visibili parte della cavea e dell’orchestra, oltre ai posti riservati a personalità di spicco della società. 

È possibile vedere anche i resti dell’Anfiteatro e la necropoli bizantina.

Da non perdere è anche la visita al Museo annesso al Parco. Qui sono conservate statue di marmo, ceramiche, monete e oggetti di vario tipo. Ci sono anche diversi pannelli e filmati interattivi, che offrono una ricostruzione della colonia romana. 

Il parco è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 9. L’ingresso al Parco e al Museo ha il costo di 5 euro. I bambini non pagano. È obbligatorio indossare la mascherina all’interno del Museo. Nel parco non è obbligatoria, ma è necessario averla a portata di mano, qualora non fosse possibile rispettare il distanziamento. 

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Lungo la strada per arrivare a Scolacium, è da segnalare la presenza di diverse aziende agricole che vendono i loro prodotti (noi abbiamo acquistato miele ed olio ad ottimo prezzo). Meritano sicuramente una piccola sosta!

Non perdete l’occasione di visitare questi luoghi, buon viaggio! 

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

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