Ultima modifica 18 Giugno 2018

Finalmente sono superati anche gli ultimi sgoccioli di quella mentalità maschile che vorrebbe mantenere l’esclusiva nel prendere l’iniziativa.

Le donne sono sempre più libere, indipendenti e consapevoli che anche loro, esattamente come la loro metà maschile, hanno il diritto e il dovere di avere pieno controllo su ogni sfera della propria personalità: anche quella sessuale.

Per quanto tempo infatti è stato considerato quasi “sbagliato” la semplice curiosità e necessità di avere qualcuno con cui divertirsi ed esplorare la propria sessualità senza le pressioni che una relazione naturalmente porta?
Per tanto tempo, questa libertà è stata concessa solo agli uomini, ma secondo quanto riportato da TrombamiciGratis, a cercare nuovi “trombamici” sono proprio le donne: ma a cosa ci riferiamo con questo termine?

La definizione comune di “amici di letto” o “trombamici” è “una relazione sessuale con qualcuno senza alcun legame affettivo o di impegno”.

A prima vista ci sono valide ragioni per cui intraprendere questo tipo di relazione, ma anche molti punti a sfavore: cerchiamo di scavare un po’ più a fondo questo argomento in modo da poterci vedere chiaro.

I primi motivi che possono saltare alla mente, pensando ad un “trombamico”, sono semplici: è che se si è troppo occupati e non abbiamo il tempo o il desiderio di investire in una relazione stabile, se si sta uscendo da una rottura ma sentiamo il bisogno di fare sesso pur dovendo ancora metabolizzare quello che non ha funzionato, avere un amico col quale condividere solo l’appetito carnale senza dover per forza fingere emozioni che non proviamo ci permette di vivere l’amplesso senza ansie o pressioni.

Le relazioni tra “amici di letto” però possono anche dare un senso di connessione, trovare un significato all’attrazione che proviamo e non sempre abbiamo la certezza che anche le nostre esigenze siano soddisfatte, insomma mettere i bastoni tra le ruote a quel senso di libertà che dovrebbe invece regalarci: può sembrarci superficiale o di breve durata, facendoci sentire forse peggio di quando la relazione è iniziata: come possiamo allora godere di questa nuova parità dei sessi, senza paranoie o preconcetti?

I “trombamici” sono spesso usati per evitare veri sentimenti e la vulnerabilità delle relazioni tradizionali.

Se non si è chiari dall’inizio, però, può diventare tutto confuso: si inizia come amici, ma presto le vecchie definizioni diventano più fumose. Ecco perché è necessario trovare una persona che faccia al caso nostro anche in questo caso, qualcuno con cui condividere emozioni e desiderio, con cui sentirsi a proprio agio parlando di tutto quello che vogliamo o non vogliamo fare in camera da letto.

Questo fa di noi buoni “amici di letto”: come in una amicizia “tradizionale”, il rispetto e l’ascolto dell’altra persona sono alla base di ogni rapporto.

Tuttavia, dal momento che si sta per andare al sodo, come si fa a tracciare una linea tra la condivisione del piacere e il non essere vulnerabili? Anche gli argomenti di cui abbiamo candidamente discusso prima con il nostro “trombamico” possono farci sentire a disagio con il cambiamento nella nostra amicizia: tutte le volte che ci vedremo, infatti, finiremo a letto oppure continueremo anche a fare quello che due amici fanno di solito? E se uno dei due iniziasse una relazione simile con altre donne o uomini?

In realtà è tutto molto più semplice di così, se riusciamo ad essere sinceri l’uno con l’altro. Ma andiamo con ordine.

Un noto magazine riporta infatti: “C’è una reazione chimica (ossitocina) che si verifica nelle donne, dopo il sesso, che le lascia una sensazione di felicità, rilassatezza e di intimità al proprio partner.” Quindi, decidere consapevolmente che non si ha intenzione di essere collegato più profondamente alla persona con cui stiamo facendo sesso può confondere e può danneggiare la vostra autostima.

La chiave di tutto, come sempre, è la sincerità con noi stessi: in questo sta la nuova parità dei sessi che gli “amici di letto” rappresentano. Il fatto che una relazione semplice e frivola alla prima occhiata come questa stia via via diventando sempre più normale e non più malvista sta a significare che finalmente entrambe le parti che formano una coppia possono e devono prendere consapevolmente parte ad ogni scelta: sapere quello che si vuole o non si vuole, sopratutto nell’ambito sessuale, permette di vivere meglio anche altri aspetti della vita e delle relazioni.

Mamma di due bellissimi bambini, amante della vita. Adoro leggere e passo la maggior parte del mio tempo a girovagare in rete, alla ricerca di qualche cosa di interessante.

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