Avevo 28 anni quando è nata mia figlia.

Ultima modifica 9 Gennaio 2020

Avevo 28 anni quando è nata la mia picci-pà.
Una bimba dai favolosi occhi color del mare, con due dita di capelli nerissimi e sparati come se avesse usato il gel, lungalunga e snella, in una parola: bellissima!

In assenza dell’ostetrica la pesatura prima e dopo la prima poppata fu compito di un infermiera che la inserì nel quaderno personale.
L’ostetrica dopo aver letto le fece una solenne lavata di testa :”Non ti rendi conto di quello che hai scritto, sei senza cervello, devo sempre far tutto io” furono le parole più gentili. Quindi si occupò della seconda poppata.
Tornò tutta mortificata ” è impossibile, ma vero’ dovette ricredersi e scusarsi con l’infermiera: la piccola aveva ingurgitato 120 grammi di latte-colostro:
E questo non fu che l’inizio!

avevo 28 anni

Due anni e mezzo dopo: spiaggia di Varigotti.

Moni faceva la spola con il secchiello dal mare alla sabbia.
Vicino a noi un gruppo di signore milanesi stese al sole in ridottissimi monochini, inusuali al tempo. Lei, passando loro accanto, le guardava apertamente con occhi sgranati con curiosa perplessità.

Per prevenire un suo commento, sul tenore del quale non avevo dubbi, le dissi.” Sì, va bene vestirsi anche così”. Lei non rispose e continuò la sua spola lanciando occhiate sempre più perplesse, rimuginando qualcosa tra se e sè. Come la conoscevo bene!

E’ bene sapere che tra le signore ce n’era una di età avanzata che aveva subito un grosso dimagrimento, per intenderci da140 a 40 chili, con i risultati che si possono immaginare: una miriade di pieghe su un corpo quasi scheletrico.

Passandole vicino per l’ennesima volta si ferma e, girandosi verso di me con voce squillante proruppe “avrai ragione, mamma, ci si protrà vestire anche così, ma a me non piace”

Risata collettiva della spiaggia e occhiata velenosa della vittima, ma Moni era estremamente compiaciuta: era riuscita ad esternare il suo pensiero!!!!

Sei anni, prima elementare: 18 alunni di cui 12 maschi e 6 femmine.
Il maestro propone una partita di pallone, maschi contro femmine e per pareggiare le forze si schiera con le bambine. Walter “solo così le femmine possono vincere!!!” e subito Monica” questo è un classico esempio di intelligenza maschile!!”: il maestro rideva ancora mentre me lo raccontava!

Che bel tipino era la mia bimba, vero?

Rispondi