Covid a scuola. Cosa fare in caso di sintomi della malattia

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Le scuole hanno riaperto, e già da prima della riapertura giravano in rete un sacco di fake news circa i comportamenti da tenere e le regole da seguire in caso di Covid a scuola.

Noi oggi cerchiamo di fare chiarezza e di dare informazioni quanto più trasparenti possibili sull’argomento.

Covid a scuola cosa fare.

covid a scuola

Sul sito del Ministero della Salute è ben spiegato quello che c’è da sapere.

Prima regola da seguire è quella di misurare la temperatura dell’alunno a casa.

Questo perché è il primo passo per tutelare la propria salute e quella degli altri.

Misurare la febbre del proprio figlio prima di uscire da casa consente di prevenire la diffusione del contagio già da prima del tragitto (sui mezzi di trasporto utilizzati, quando si attende di entrare a scuola, o in classe).

Se un alunno manifesta sintomi compatibili con Covid-19 nella sua abitazione deve restare a casa. I genitori avviseranno il pediatra e comunicheranno l’assenza a scuola per motivi di salute.

Il medico dovrà richiedere tempestivamente il test diagnostico e comunicarlo al Dipartimento di Prevenzione. Questo provvederà così all’esecuzione del test diagnostico. Il Dipartimento di Prevenzione si attiva a questo punto anche per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le conseguenti procedure.

Se l’alunno invece manifesta sintomi di Covid a scuola si dovrà innanzitutto  informare il referente scolastico per Covid-19. In secondo luogo si avviseranno immediatamente i genitori dell’alunno. L’alunno dovrà essere ospitato in un’area apposita, in compagnia di un adulto che indossi una mascherina chirurgica. L’alunno stesso, se ha un’età superiore ai 6 anni dovrà indossare la mascherina chirurgica.Il personale scolastico potrà procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.

Dopo che l’alunno avrà lasciato la struttura si dovranno pulire e disinfettare le superfici della stanza o dell’ area di isolamento.

I genitori dell’alunno, una volta a casa, devono contattare il proprio Pediatra. Il medico, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone.

Covid a scuola: regole per la classe di un alunno risultato positivo.

covid a scuola

In caso di positività all’interno di una classe il Dipartimento di Prevenzione notifica il caso e si avviano la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria soltanto nella parte interessata della struttura scolastica.

Il referente scolastico COVID-19 fornirà al Dipartimento di Prevenzione l’elenco dei compagni di classe e degli insegnanti dell’alunno positivo che sono stati a contatto con lui nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. Questi saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il Dipartimento di Prevenzione deciderà di volta in volta la strategia più adatta per possibili screening al personale scolastico e agli alunni.

Quando rientrare a scuola dopo il Covid?

L’alunno che ha contratto il virus potrà fare rientro a scuola dopo la “guarigione clinica”, ovvero in totale assenza di sintomi. La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risultano negativi la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento.

L’alunno con sintomi di Covid il cui tampone risulta invece negativo deve ripetere, a giudizio del medico o del pediatra curante,  il test a distanza di 2-3 giorni.

Se anche questo secondo test risulta negativo può rientrare a scuola.

Tutte le indicazioni sui comportamenti da tenere in caso di Covid a scuola si trovano sul sito del Ministero della Salute.

Classe 1971, dicono buona annata per il barolo, viaggiatrice per indole, blogger per caso, mamma per scelta di 2 ragazzi di 8 e 14 anni che come tutti i figli (maschi per giunta), mi fanno tribolare.

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