Ultima modifica 10 Ottobre 2019

Vi ricordate il film “Ricomincio da capo” con Bill Murray e Andy McDowel? Lui è un meteorologo di dubbia simpatia che si ritrova a Punxsutawney durante la celebrazione del Giorno della Marmotta. Lui odiava quel posto e quella celebrazione e per punizione si ritrova a rivivere lo stesso giorno per tanto tempo: ogni mattina si sveglia ed è lo stesso giorno. Il titolo originale è “Groundhog Day“, il giorno della marmotta, appunto. A Punxsutawney c’è Phil, la marmotta più famosa ma la precisione delle sue previsioni lascia un po’ a desiderare!!!

Groundhog Day

La tradizione narra che il 2 Febbraio se la marmotta, uscendo dalla sua tana vede la sua ombra perché c’è il sole, si spaventa e ritorna nella tana. E significa che l’inverno durerà ancora 6 settimane. Se invece la marmotta non vede la sua ombra non si spaventa e passeggia fuori dalla tana. Significa che è nuvoloso e che la primavera è alle porte.

Un po’ come in Italia si dice “Per la Santa Candelòra, se nevica o se plora, dell’inverno siamo fuora; ma s’è sole e solicello, noi siam sempre a mezzo il verno.” E la Candelòra è anch’essa il 2 Febbraio.

Come ogni tradizione di questo genere, le origini sono sempre contese. Il primo documento di celebrazione del Groundhog Day risale al 1841 e veniva celebrato in Pennsylvania, stato la cui popolazione ha origini prevalentemente Germaniche.
Pensate che  sono nati dei club (Groundhog Lodge o Groundhog Club) sparsi per il nord-est degli USA che fanno delle grandi cerimonie a ridosso di questo evento. Addirittura iniziano i festeggiamenti a mezzanotte del 31 Gennaio con i fuochi d’artificio, e vanno avanti a mangiare e bere fino alle 8 del mattino del 2 Febbraio.

Mentre scrivo questo articolo è il 1° Febbraio e c’è una bufera di neve in corso che dovrebbe continuare domani. Quindi possiamo dire che il nostro Groundhog Day sarà nuvoloso e ci aspettiamo che la marmotta nemmeno esca dalla sua tana!!!

HAPPY GROUNDHOG DAY!!!

Renata Serracchioli

Nata ad Ivrea, con il mio compagno condividevo un sogno: vivere in America. Ed è grazie a lui e al suo lavoro (il mio l’ho perso a causa della crisi) che il nostro sogno si realizza.

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