Natale di ricordi e consapevolezze

Ultima modifica 5 Dicembre 2019

Mancano oramai pochi giorni al Natale.
Che io lo voglia o meno questo periodo mi affascina e mi disorienta.
Tutti gli anni la stessa sensazione di gioia mista a tristezza.

Siamo grandi donne.

Tutte abbiamo avuto una giovinezza certamente fatta di “faccio schifo” e due minuti dopo “stasera sono gnocca”.
Tutte abbiamo avuto un amore che ci ha illuminate e tutte uno o più amori che ci hanno devastate.
Abbiamo bene o male studiato tutte o perlomeno siamo cresciute con la convinzione che la cultura fosse importante.
Abbiamo lavorato e stiamo lavorando. Instancabili. Non più misteriose.
Timorose che il futuro non riservi più le gioie del passato per noi e, ahimè, per i nostri figli. Viviamo di emozioni sproporzionate.

Non avremmo mai creduto che l’essere mamma compromettesse così tanto la nostra salute mentale, spirituale e fisica. Oppure che il non essere mamma ci creasse quel vuoto immenso che non riusciamo a colmare.
Però tutte e dico TUTTE instancabili.

natale di ricordi

Quante di noi saranno state deluse da un’amica, quante saranno state mollate a metà strada da una compagna d’avventura che ora ci manca.
E quel ragazzo là che ci diceva “come te nessuna” e poi guarda caso ne ha trovate almeno 10.

Quante avranno vissuto perdite incolmabili.

E proprio a Natale tutto questo riaffiora come un geyser all’interno del nostro cuore. Questo cuore che ci traballa in gola, che ogni tanto sta stretto nel petto perché c’è troppo poco spazio lì dentro per contenere tutte le nostre emozioni.
E poi che cosa ce ne importa di ricevere un bel regalo se quello che vogliamo di più tarda ad arrivare.
Quello che desideriamo non si può incartare, non si può vedere.
Ma si può sentire. È così per tutte dai!

Menomale che succede raramente di trovarsi sole con se stesse.

Fortuna che il cellulare (maledetto accessorio) riempie i minuti di solitudine altrimenti nel silenzio o nel rumore sentiremmo riaffiorare angosce o nostalgie.
Stiamo mezz’oretta a passeggio da sole (non capitava da 6 anni) e la mente incomincia a vagare… immerse nel clima natalizio della città che ci ospita ma magari non è la nostra, un insieme di emozioni ci sovrastano.

natale_famiglia

Ci sono i nostri rimorsi, i rimpianti, le preoccupazioni, l’amica che non sentiamo più, i genitori che invecchiano ( molto bene, nel caso stessero leggendo ) la paura per il futuro dei nostri figli, il rapporto con nostro marito, quegli amici che vorremmo più vicini, il tempo, come passa… mamma mia come passa…
Vorremmo la nonna che ci portava a Messa e ci stringeva la mano, e noi annoiate che guardavamo in alto e non stavamo composte, vorremmo i suoi piatti e l’odore della sua cucina, vorremmo i pomeriggi a casa sua, il suo profumo, il rossetto che le finiva sui denti, il rumore dei suoi passi e le sue telefonate.
Vorremmo la nostra prima macchina e quel viaggio con le amiche.
Vorremmo le risate con le lacrime.

E invece mannaggia a noi queste lacrime stupide scendono sempre al momento sbagliato.
Poi guardiamo i nostri figli, la nostra casa, il nostro albero, la loro gioia diventa la nostra.
E via, andare! In marcia alla stessa velocità di prima.
Grandi donne come noi… beh. Ce ne fossero .
Buon Natale Nuove Mamme
( p.s. A Natale spegniamo il cellulare…).

® Riproduzione Riservata

5 COMMENTS

  1. Cara Elisa, credo che questo sia il mio articolo preferito tra tutti quelli che hai scritto. Mi è piaciuto molto, mi sono emozionata e commossa nel leggerlo…Buon Natale a te e alla tua famiglia. Un abbraccio Lara Giada Ian

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