Nonni o bagagli? Parliamo della nuova Kia Carens

Ultima modifica 21 Aprile 2021

Uno degli ambiti dove maggiormente è necessario il compromesso è senza dubbio quello familiare.

Non devo certo stare a spiegare perché, chi legge le pagine di questo sito solitamente ha ben chiaro a cosa mi riferisco, tuttavia a pochi verrebbero per primi in mente i compromessi ai quali bisogna scendere quando si sceglie l’auto per la famiglia, soprattutto quando se ne possiede solo una.

Kia Carens

Bisogna pensare allo spazio interno. Alla comodità di utilizzo in città ed in viaggio, ai consumi, presumibilmente al favorevole prezzo d’acquisto e, in ultima analisi, ma di poco meno importante, alla gradevolezza del design.

Tra le opzioni più papabili ormai ha preso piede quella delle monovolumi medie.

Per intenderci quella categoria nata dal genio francese della Renault, che la portò a battesimo con la Mégane Scénic. Ingombri da berlina media, ma spazi da ammiraglia, il tutto sfruttando i benefici della maggiore altezza e del parabrezza più inclinato.

La Scénic è giunta (perdendo per strada il “Mégane”) alla terza serie con invariato successo. Ma non è di questo best-seller che voglio parlarvi, bensì di una sua neonata ed agguerrita concorrente: la nuova Kia Carens.

Per chi non conoscesse il marchio coreano Kia o per chi lo ricordasse prima dell’acquisizione da parte del colosso conterraneo Hyundai Motor Company, è importante sapere che si tratta di una casa low cost. Non per questo però carente.

Oggi, dal punto di vista del design, dei materiali (economici perché autoprodotti, lamierati compresi) e dell’assemblaggio è un’ottima auto.
Non è un caso se vengono offerte garanzie lunghissime (fino a 7 anni) sulle vetture.

La Kia Carens a prezzi davvero concorrenziali (grosso modo tra i venti e i ventiquattromila euro) offre moltissimo in termini di qualità/dotazioni di serie.

E’ proposta in due motorizzazioni, un benzina (del quale presto arriverà la versione a GPL) ed un diesel.

Le diesel, soprattutto nella variante più potente, meglio si adegua al tipo di auto, una stradista comoda e poco incline per reattività alla guida sportiva, dai bassi consumi e dalla giusta spinta per portare con sé fino a sette persone.

In verità si tratta (come spesso avviene in questo tipo di auto) di scegliere tra cinque comodi posti ed un ottimo baule (536 litri), ideali per i lunghi trasferimenti vacanzieri, oppure due posti (reclinabili a scomparsa, ma oggettivamente adatti solo a dei bambini) ed un baule esiguo (110 litri), configurazione ottima per le gitarelle fuori porta.
Insomma, o i nonni o i bagagli!

G.P.Antonicelli

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