Ultima modifica 1 Agosto 2022

Le passeggiate al mare o in montagna fanno bene, ma con qualche piccolo accorgimento.
Questo per evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero rovinarci le vacanze come le allergie estive!
Noi, che abbiamo appena fatto una settimana di vacanza abbiamo seguito le raccomandazioni dell’ortopedico per le passeggiate al mare, in acqua o sulla sabbia.
Il Chirurgo Ortopedico, Gianmarco REGAZZOLA ci ha spiegato:
“Muoversi sempre e comunque, ma con un occhio di riguardo all’ambiente in cui ci troviamo in vacanza, soprattutto in località mai frequentate. Bastano pochi e semplici accorgimenti per tornare in forma e fare scorta di vitamina D per l’inverno, che grazie al sole si attiva producendo calcio prezioso per le ossa”.

Passeggiate al mare: un toccasana ma se a livello dell’ombelico

Le passeggiate nell’acqua sono un vero tocca sana per il caldo e per passare il tempo al mare.
Ecco quindi, alcuni piccoli trucchi che possono rendere ancora più prezioso il tempo che trascorrete in ammollo.
Per prima cosa, l’acqua non fa sentire la fatica nei movimenti e grazie ad essa ci sentiamo più leggeri.
Questo ci permette di muoverci meglio e soprattutto di non sentire dolore alle articolazioni.
Il motivo? Lo spiega il Dott. Regazzola:
Non c’è alcun affatichiamo perché l’acqua elimina l’attrito e possiamo fluttuare leggeri.
Non ci sono neppure limiti di età e condizioni particolari, visto che è consigliabile anche alle persone più anziane o alle donne in gravidanza.
Ma attenzione perché per ottenere i migliori risultati, serve che entriamo in acqua fino a quando il livello è appena sotto l’ombelico e manteniamo un passo normale per 10-15 minuti, meglio ogni mattina”.
Dopo queste passeggiate al mare le vostre articolazioni vi ringrazieranno perché, così, potenzierete i muscoli della circolazione venosa e arteriosa e stimolerete l’attività cardiaca.
Dobbiamo avvertirvi che questa passeggiata non avrà gli stessi effetti se fatta sul bagnasciuga, perché potreste trovare dei fastidiosi ostacoli come buche, conchiglie affilate, bambini.
Passeggiate al mare

Sabbia e rocce: sono nemici dell’artrosi

Quando si tratta di fare una passeggiata, la sabbia e le rocce, sono un problema più o meno evidente per chi soffre di artrosi.
Il Dott. Regazzola ci spiega meglio:
“Le superfici inclinate o accidentate come quelle della battigia o degli scogli si possono rivelare dei veri trabocchetti.
I muscoli, i tendini e le articolazioni si trovano infatti a dover sopportare una posizione anomala falsando i movimenti degli arti inferiori.
Inevitabile il movimento asimmetrico che comporta un carico maggiore su una delle due gambe.
Sulle rocce invece, ci sono delle patine naturali molto scivolose che destabilizzerebbero qualsiasi equlibrista.
Se a questo aggiungiamo la delicatezza degli arti di chi soffre di artrosi il gioco è fatto e magari la vacanza guastata.
Per evitarlo, raccomando di fare attenzione alle superfici che si calpestano, magari attrezzandosi con calzature adeguate o antiscivolo.
Sono in aumento i racconti di pazienti che confessano di essere inciampati sugli scogli o scivolati da una rupe perché avevano le infradito.
In riva al mare, suggerisco di cambiare magari il senso di marcia ogni 15 minuti, così da alternare il peso tra una gamba e l’altra. Ma la regola generale che va bene per mare, montagna e città è la stessa: il primo ad appoggiare deve essere sempre il tallone e poi la pianta del piede”.

Passeggiata in montagna

Per chi invece del mare ama la montagna e preferisce fare la vacanza qui, il Dott. Regazzola ha dei consigli anche per voi.

La prima cosa è quella di attrezzarsi con un equipaggiamento adatto alla camminata, delle racchette che offrono un appoggio in più e delle calzature che proteggano meglio la caviglia.

Se siete stanchi fermatevi perché questa incide molto sul controllo dei vostri movimenti e soprattutto non esagerate con il cibo prima della camminata.

Infatti, un pasto troppo abbondante rallenterà i vostri riflessi e quindi la capacità di reagire agli ostacoli.

Se vi fate male, ecco cosa fare secondo l’esperto:

“Intervenire tempestivamente su una distorsione significa fermarsi e immobilizzare la zona colpita con una fasciatura rigida o con del ghiaccio.
A seconda del livello di gonfiore e dolore sarà importante una valutazione postuma dello specialista per definire un possibile piano terapeutico.
Insieme alla borraccia, suggerisco di inserire sempre nello zaino anche un piccolo kit con ghiaccio istantaneo, garza e antidolorifico. Meglio sempre averlo nelle trasferte: per la legge di Murphy ci serve sempre quando lo abbiamo dimenticato!”.
Ora, con questi consigli sulle passeggiate al mare o in montagna potrete trascorrere una vacanza in tranquillità e all’insegna dell’esercizio!
Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv ed il baseball/softball.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here