Suzhou: la Pasqua in Cina non esiste

Ultima modifica 10 Ottobre 2019

Aprile… periodo di ovetti di cioccolata e colombe, domenica delle Palme, Pasqua e Pasquetta!

Una mia amica mi ha scritto proprio ieri su Whatsapp (beata la tecnologia che ti permette di restare in contatto con le persone del cuore!) chiedendomi qual è la percezione della Pasqua in Cina: ho risposto che semplicemente non esiste!pasqua in cina
La Pasqua è sconosciuta in questo paese.

Non si trovano, a differenza dei panettoni per Natale, uova di cioccolata con la sorpresa e colombe.
Solo in alcuni supermercati d’elite (come quello di Mark&Spencer) si possono acquistare i piccoli ovetti o dei coniglietti, ma nulla più.
Però i ristoranti per stranieri offrono un ampia scelta di buffet pasquali e, tra expat, spesso si organizzano “Egg hunting” nei giardini dei compound.

Qualche giorno fa mia figlia mi ha chiesto “Chi ha inventato la Pasqua?”.

Mi sono resa conto che serviva un corso di catechismo accelerato!
E di quanto sia difficile, vivendo completamente “sradicati” dal contesto culturale del nostro paese d’origine, mantenere viva una certa tradizione in famiglia: è tutto da creare “ad arte”, perché i bambini non hanno la possibilità di vivere il colore di certi momenti a scuola, nella casa dei nonni o con gli amichetti.
Qualcuno potrebbe dire “Beh, chi se ne importa?” ma, secondo me, essendo loro italiani di nascita, è importante che abbiano la possibilità di conoscere ed apprezzare anche le nostre profonde tradizioni, sia religiose che di folclore. Poi saranno loro a decidere se portarle avanti o meno.

Quest’anno potremmo festeggiare Pasqua tutti e cinque insieme: non sono previsti viaggi quel giorno per il Papi (a differenza degli anni passati, nei quali abbiamo trascorso spesso questa ricorrenza soli soletti. E vi confesso che è stato un po’ triste!).

Durante i primi giorni di aprile molte scuole internazionali chiudono per il cosidetto “Spring break”.

A seconda di come cade il calendario lunare (sul quale si basano le festività cinesi) la prima settimana di aprile si celebra anche il Tomb sweeping day, ovvero la festa dei morti cinese, durante la quale le famiglie vanno in pellegrinaggio al cimitero, pregano per i defunti, puliscono le tombe e riscrivono con cura i caratteri incisi nelle pietre, che gli agenti atmosferici avevano sbiadito.
A tal proposito, una curiosità: in Cina, mai firmare il proprio nome o scrivere il nome di qualcuno con l’inchiostro rosso, poiché sulle tombe i caratteri dei defunti sono scritti in quel colore e quindi usarlo per tracciare il nome di un vivo è di malaugurio.

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I bimbi avranno parecchi giorni di festa e spero che il tempo permetta di stare all’aperto e organizzare un bel picnic, magari nel grande prato del parco giochi del nostro compound.
Nei giardini sotto casa sta esplodendo la primavera e tutti gli alberi sono in fiore: uno spettacolo davvero splendido!
E io mi pregusto una mezz’oretta distesa sotto il sole, mentre i bimbi giocano tranquilli sullo scivolo, a guardare le nuvole correre sul cielo azzurro. Dite che sto sognando?

2 COMMENTS

  1. vi ho trovato nel giorno di Pasqua – vi considero un piccolo regalo — innamorato della cina come sono — vi … se possibile vi seguirò ben volentieri trovo preziosi in quanto non scolastici — ma ””” curiosi turisti ””’

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