Ultima modifica 8 Giugno 2021

L’idea di far addormentare i bebè con suoni rilassanti, come il ticchettio della pioggia, le fusa di un gatto, il suono ipnotico delle onde che si infrangono sugli scogli, oppure il sottofondo di un televisore a basso volume non è originalissima.
Esiste da tempo, ma forse il trentenne di Cardiff che ha sperimentato il White Noise Ambiance ha imbroccato i sottofondi “giusti”, o forse è stato semplicemente più fortunato di altri.

Matthew Nifield, questo è il suo nome, padre di due gemelline di 6 mesi del tutto allergiche al sonno, ha costruito un’applicazione per iPad e iPhone che ha sperimentato sulle piccole insonni. Aveva cercato a lungo nell’app store di Apple qualcosa che le aiutasse a dormire, ma sembrava che nulla funzionasse. Così, ha creato la sua personale applicazione, trasformando la necessità in virtù. Oggi la sua invenzione gli frutta qualcosa come 70.000 Euro l’anno.

Il White Noise Ambiance ha riscosso un successo interplanetario: le due piccole, che ora hanno un anno, si sono trasferite assieme ai genitori in California, dove l’ingegnoso papà sta lavorando alla progettazione di nuovi software. Dell’applicazione in questione esiste una versione base, gratuita, che comprende dodici sonorità e una versione a pagamento con ben 150 opzioni.

Per domare i piccoli insonni, sembrerebbe sufficiente schiacciare il tasto play. Si può scegliere fra lo scoppiettio del fuoco, le rane che gracidano, i grilli che friniscono, il brusio di un ristorante, il rumore di un irrigatore e una miriade di altre sonorità.

Funzionerà davvero?

Beh, bisognerebbe essere davvero mortalmente sfigati per non trovare, fra i 150 sottofondi proposti, quello adatto a far crollare il nostro piccolo insonne.

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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