Ultima modifica 21 Aprile 2021

Sarebbe bello esprimere questo desiderio e svegliarsi il giorno dopo in una città in cui tutti gli abitanti hanno improvvisamente messo in vendita le proprie auto usate.

bici in città

Potrebbe succedere tra qualche anno a Helsinki, forse perché più vicina alla dimora di Joulupukki (Babbo Natale in finlandese), ma rimane per noi ancora un sogno lontano, tuttavia non irraggiungibile con la buona volontà di ognuno di noi.

Partiamo dal traffico di punta nei centri cittadini che, oltre a creare una nuvola di smog irrespirabile, provoca stress e malumore oltreché il rischio di incidenti per i pedoni.
Proprio in questi orari sarebbe più ragionevole usare mezzi alternativi quali tram e autobus, molti dei quali oggigiorno in veste green. Nel migliore dei casi in combinazione con i nuovi servizi di bike-sharing, attualmente disponibili in quasi tutte le città, che potrebbero sopperire alle lacune dei servizi pubblici o per entrare nelle zone ZTL dei centri urbani.

A proposito di zone a traffico limitato, se una bici non è abbastanza per muovere una piccola squadra di calcio con cartelle e zainetti, in aiuto arrivano le auto ecologiche.

In molte città hanno libero accesso alle zone con restrizioni al traffico e parcheggio gratuito nelle aree delimitate dalla linea blu. In paesi dove queste tecnologie sono radicate da tempo, per citare un esempio il Giappone, le auto elettriche vengono usate abitualmente per raggiungere la stazione della metro più vicina, per poi essere ritirate al ritorno.

Per le distanze più lunghe, invece, un’ottima idea che sta prendendo piede anche in Italia è il car-sharing, magari condiviso con una persona fidata che percorre la stessa tratta ogni giorno.

Mamma di due bellissimi bambini, amante della vita. Adoro leggere e passo la maggior parte del mio tempo a girovagare in rete, alla ricerca di qualche cosa di interessante.

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