Compiti delle vacanze: troviamo il nostro senso

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È tempo di cominciare il libro delle vacanze. Ci siamo riposati, abbiamo dormito, ci siamo sfantazzati, annoiati, rigenerati. Ora è il momento di riprendere.

Le pagine sono tante e non tutte da fare in 5 minuti.
Ma da mamma mi sono proposta di puntare sulla comprensione dei comandi.
Trovare un senso che vada al di là de “I compiti bisogna farli” aiuta me e lei.

compiti_vacanze

Se mia figlia mi chiede “Che devo fare quiiii?”, io rispondo “Rileggi e cerca di capire” col sorriso, finché si può.

Me lo sono imposto.

Le prime volte non è stato per niente semplice, perché mia figlia è speciale per me, ma è anche lei figlia di questo tempo ingannevole che ti dice tutto per non dirti nulla.
Questo tempo che ti spara negli occhi e nelle orecchie solo quello che vuole e non ciò che serve a crescere.

Sembra che i nostri figli aspettino di essere “programmati” per poter agire.

Spaventoso.

Parlo di me. Non è stato semplice per me, perché, essendo una mamma, ho sempre la tentazione di aiutare “per fare prima” e, fondamentalmente, per non sbattere su quei momenti di impasse-nervosismo-fretta, spesso completamente immotivati.

No, mi sono imposta una disciplina di ferro: rileggi e vedrai che capisci.

Questo non vuol dire che sia semplice: ogni pagina la medesima storia.
Io, dopo la decima pagina, ho imparato a “valerianizzarmi” perché se non insisto non arrivo da nessuna parte.
Per lei è ancora difficile.

Poi l’altro ieri è successa una cosa.
“Amore rileggi. Anche con gli occhi e senza voce, se per te è meglio.”
“Mamma ma qual è il regalo di Gedeone per la sua fidanzata? Uffa, io non ho capito”
“Eh, allora rileggi!” Affetto il melone con calma surreale; avrei voluto spremerlo.
“Ma tutto tutto mamma? Nooo!”
“Almeno finché non trovi la risposta, dai.”

Broncio lunghissimo, uffizzato all’ennesima potenza.
Rilegge tutto, inizia nervosamente e poi, mentre legge, rilassa la voce. Chissà come mai? La guardo mentre…
” Mamma, ahaha, ma il drago Gedeone si è portato le pinne al mare! ”
” Ma che vuol dire tintarella?”
“Abbronzatura”
” Eccola! La tintarella per la fidanzata. Eccola mamma ho trovato la risposta!
Si vuole far vedere tutto abbronzato!
Ahaha, e che è un regalo?…
Oh, però c’è scritto qui.” E io “Eh, sì, c’è scritto lì.”
3 secondi e aveva chiuso il libro. Bene. Io contentissima.
Se ogni dieci pagine fa così mi sta bene. Al fegato ci penso a settembre.

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Volevo fare l’archeologa… invece sono moglie, mamma, sorella e maestra e per me è più che sufficiente, anzi, ottimo. Sono una donna “orgogliosamente media”, ma decisamente realizzata, che non si annoia neanche un po’…

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