Videogiochi e bambini: 5 cose da ricordare

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Di per sé l’utilizzo di un videogioco non è un atto pericoloso.
Ma quando un bambino manifesta una certa compulsione a volersi mettere di fronte allo schermo di un televisore, di un pc o di uno smartphone per giocare ad un videogioco, allora, anche se sembra solo l’ennesimo capriccio, una mamma deve intervenire.

videogiochi

Un infanzia davanti allo schermo

Sebbene nella vita di tutti i giorni tendiamo a trascurarlo, molte delle “ore ludiche” dei nostri bambini sono caratterizzate da un dispositivo tecnologico: TV, PC, Smartphone, Tablet, ecc.. Una recente ricerca dell’American Academy of Pediatrics ha dichiarato – forse con un toni un po’ troppo allarmistici – che i bambini americani tra gli 8 e gli 11 anni passano quasi 8 ore di media di fronte ad un dispositivo digitale.

Forse si può pensare che “noi europei” siamo un po’ più morigerati nel “dosare” gli accessi dei nostri bambini agli schermi di qualsiasi tipo; ma anche se si trattasse di poche ore – pensate a 4 ore di gioco di un bambino ogni giorno – si tratterebbe di un quantitativo di tempo comunque spropositato.

In Cina un documentario del 2014, “Web Junkie”, ha mostrato in forma esplicita l’alienazione ed il senso di distacco dalla realtà di alcuni bambini cinesi che “giocano” sino a rovinare ogni aspetto della loro vita: la salute, i rapporti umani, le loro facoltà psichiche.

Videogiochi e bambini: 5 cose da tenere a mente

Ecco perché mi sembra giusto ricordare a tutte le mamme, l’importanza delle buone regole per una crescita equilibrata del bambino; una questione che va molto al di là dell’alimentazione o delle ore di sonno.

In questo senso ci sono 5 cose da tenere bene a mente quando si parla di videogiochi e bambini.

  1. Non utilizzare i videogiochi per calmare il bambino

È un po’ la madre di tutte le regole e, guarda caso riguarda più i genitori che i bambini stessi. Si tratta di un gesto spesso fatto con molta leggerezza, ma pensateci bene: si può surrogare ad un tablet o ad un videogioco la capacità della parola, della pazienza e dei gesti di un genitore.

  1. Dai 2 anni in su

Ogni tanto si sente dire che i bimbi di oggi nascono con il cellulare in mano; in realtà sono gli adulti che creano questa “confidenza” con l’oggetto; i bambini possono sviluppare curiosità per qualsiasi cosa, non solo per i videogiochi; tenetelo a mente.

  1. I videogiochi violenti e bambini violenti

Qualcuno potrebbe obbiettare che non è vero; ma si deve sempre considerare che stiamo parlando di bambini, che non molto spesso – per non dire quasi sempre – non hanno le capacità di interpretare ciò che è virtuale ed innocuo da ciò che non lo è. Senza contare la naturale predisposizione che i bambini hanno per l’imitazione di gesti o comportamenti.

  1. Troppi dispositivi poca concentrazione

Se vi siete mai lamentate che i vostri bimbi sono distratti, poco attenti o che non ascoltano, provate per un attimo a immaginare cosa significhi per un bimbo capire e gestire tutte le informazioni a cui siamo esposti anche noi ogni giorno tra TV, Internet, cellulare, ecc. Non pensate che, se per noi è difficile rimanere concentrati, per loro lo sia ancor di più?

  1. Troppe ore seduti davanti a uno schermo fanno male alla salute

Sapete che in Italia 1 bimbo su 3 è in sovrappeso?
Forse questa è una di quelle cose da tenere particolarmente a mente, quando vediamo un bambino seduto di fronte ad uno schermo. L’obesità infantile infatti porta nell’adulto gravi conseguenze, come il diabete, disturbi cardiocircolatori e dolori muscolari

Trent’anni, farmacista, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università della Calabria si occupa di informare e sensibilizzare su temi che riguardano la salute, curiosità sui farmaci, bellezza, prevenzione e tanto altro, attraverso un linguaggio semplice, ironico e adatto alla vita di tutti i giorni.

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