I segreti di bellezza tramandati da mamma a figlia

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Mai come in questa settimana, in cui si celebra la festa della donna, ho piacere a parlare di questo argomento.
Da mamma di quattro femminucce tengo particolarmente a raccontare delle tradizioni che si tramandano di madre in figlia. Non parlo unicamente delle grandi tradizioni di famiglia ma di quelle piccole cose che si tramandano nei piccoli gesti, nella quotidianità.
A volte, alla sera, mi accorgo delle mie piccole di cinque anni che mentre mi lavo il viso mi spiano dalla porta attente ad ogni mio movimento.
Lo stesso facevo io sia con mia mamma che con mia nonna: a quest’ultima devo l’utilizzo maniacale di burro cacao il suo, ovviamente.

burro cacao

E’ meraviglioso vedere come il know how cosmetico passi di generazione in generazione; la mia figlia più grande, ormai ventenne, sta molto attenta alla cura della pelle.
Come me utilizza quotidianamente prodotti idratanti sia per il viso che per il corpo.
Ci segue a ruota Alessandra, la quattordicenne che da me ha preso la passione per le maschere depuranti. Non sono fissazioni, ma sono gesti che insegnano loro a prendersi cura del proprio aspetto e della propria salute.
Senza questi piccoli insegnamenti a volte le ragazzine combinano veri e propri disastri acquistando prodotti scadenti che rovinano la pelle in modo drastico.

Mi ricordo che il primo prodotto beauty che regalai alla mia prima figlia fu un sapone/maschera all’argilla di Sensai  adatto alle pelli impure e passato di diritto alla piccola Alessandra al momento della comparsa dei primi brufolosi. Lo stesso fece con me mia madre! All’epoca mi regalò una crema ad oggi introvabile ma conosciutissima negli anni 80 (Aaprì), utile per le giovani alle prese con piccole imperfezioni.

  

Un gesto che mi rimase nel cuore, mia mamma diceva sempre: “Mai trascurare la pulizia della pelle … ” lo stesso lo ho insegnato alla mie ragazze e mi piace pensare che probabilmente loro faranno lo stesso un domani con le loro figlie.

Mia mamma ad esempio mi ha sempre imposto di non trascurare il mio aspetto.
Mi diceva che sentirmi bene ed in ordine, migliora anche la percezione che gli altri hanno di me. Le mie figlie, non c’è mattina (come me) che dimentichino il mascara.
Per loro il mascara è stato lo spartiacque tra l’essere bimba all’essere teen ager.

Alessandra, vista la giovane età non ha il permesso di usare il rossetto solo del gloss delicato ma il mascara, con l’inizio del liceo è stata una conquista che si è meritata.
Ho sempre pensato che un filo delicato di rimmel aiutasse il volto ad essere brillante e piacevole.

Niente make up pesante, solo un filo di mascara.

Loro fanno lo stesso, non importa se sei in tuta o in abito elegante, il mascara non può mancare. La mia grande fortuna è che le ragazze sanno bene che tipo di prodotti usare e verificano sempre che siano ipoallergenici, nel rispetto della loro salute.

Ci sono anche dei rituali che tutt’ora seguo alla mattina prima di uscire di casa.
La cosa divertente che pure le due cinquenni così come le più grandi li seguono: il più importante tra tutti ? La crema per le mani.

Lo faceva la mia nonna, la mia mamma ed ora io con le mie figlie.
Prima di uscire, apriamo il cassettino del mobile del bagno vicino all’ingresso e mettiamo sul dorso delle mani un pochino di crema alla camomilla. Correndo poi tra i vialetti di casa ce la spalmiamo, sicure di avere proprio tutto per poter iniziare bene la nostra giornata.

La crema per le mani

 

Ci sono gesti che vanno oltre alla praticità e alla cura di se.
Sono utili alla cura del cuore!

Sono utili perché ci fanno sentire sempre vicino chi ci ha insegnato ad essere delle donne.
E voi?  Quali rituali avete ereditato dalle vostre mamme o dalle vostre nonne ?

(questo articolo è dedicato alla mia nonna Emma, perché il vuoto che lei a lasciato a volte mi sembra meno doloroso quando stendo un velo del suo burro cacao) 

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