Vai a fare il nonno!!!

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Ultima modifica 18 Gennaio 2016

Non ti occupare d’altro, sei ormai obsoleto, hai fatto il tuo tempo, questo è, forse, il significato dell’imperativo di moda, che sott’intende un fatti da parte, smettila di occupare posti che dovrebbero appartenere a noi giovani.

Senza rendersi conto che così sviliscono uno stato , quello di nonno, che è una fase importante della vita di un essere umano, fase che, giocoforza, si vive ad anta suonati.

Fare i nonni, ai giorni nostri, è diventato un mestiere difficile, sapete perché?

Non per il ritmo vorticoso che ha assunto la vita, ma per l’evolversi velocissimo ed incessante di usi e costumi.

Tutto è nuovo, attuale per un momento, ma, un attimo dopo è già vecchi, desueto, sostituito immediatamente da altro, novità dopo novità, invenzione dopo invenzione, tecnologia dopo tecnologia.

È il progresso, si dice, progresso che sta mandando in soffitta l’esperienza acquisita in anni di vita.
Un tempo, ai vecchi, e dopo i 60 anni lo si era, veniva riconosciuta la saggezza del sapere, sapere che non sempre era frutto di studi, ma piuttosto da esperienze vissute e capitalizzate. Oggi no!

I figli sanno, o credono di sapere più dei padri, figuriamoci dei nonni!
E, forse è vero che le ultime generazioni, i così detti nativi digitali, hanno più familiarità con l’universo del web che i padri hanno conosciuto più tardi, per non parlare dei nonni che, salvo eccezioni, lo hanno, forse, scoperto solo in tarda età, tra mille difficoltà anche di schema, pertanto non sono in grado di offrire sostegno ai nipoti, anzi sono loro che ricevono aiuto e supporto.

Ad una osservazione superficiale  si direbbe che si sono scambiati i ruoli, e che, i nipoti, se non piccolissimi, non necessitino più delle loro conoscenze.
Ma il mondo non si ferma ad internet, che è un formidabile ausilio per la conoscenza, soprattutto in tempo reale, certamente è un sistema molto più rapido di una ricerca su antichi volumi, ma non può, non deve sostituirla.

Nulla può eguagliare il fascino di pagine antiche, come nulla può uguagliare le possibilità della navigazione, sono due strade parallele, ugualmente importanti, devono essere percorse entrambe, sfruttate entrambe, l’una non sostituisce l’altra. E la mole delle conoscenze accumulata negli anni è un tesoro prezioso, non sempre desueto, perché diverso da persona a persona, unico ed irripetibile che può solo arricchire chi lo ascolta.

Credetemi, molti nonni di oggi non rifiutano li nuovo, anzi se ne servono a piene mani non rinnegando però le loro conoscenze antiche, non rinnegando il passato ma vivendo appieno il presente.

E, scusate, non siamo da rottamare a prescindere, solo per la data di nascita, come non sono da premiare i giovani per lo stesso motivo, solo i singoli individui devono essere presi in considerazione e non sono bestemmie professionalità e cultura, quando sono vere s’intende e non millantate.

Nonna Lì

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