Tutti i santi giorni

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Ultima modifica 28 Giugno 2019

Guido è timido, riservato, coltissimo. Antonia irrequieta, permalosa e orgogliosamente ignorante. E tutti i santi giorni si amano.

Guido e Antonia sono i protagonisti del nuovo film di Paolo Virzì,che sarà nella sale l’11 ottobre, scritto insieme a Francesco Bruni e a Simone Lenzi, quest’ultimo anche l’autore del libro ‘La Generazione’ al quale il regista si è liberamente ispirato per l’adattamento della storia.
“Del libro mi colpiva proprio lo sguardo ironico e raffinato su un tema così struggente, e il tentativo di una coppia di vivere comunque una storia d’amore autentica”.

“Siamo talmente disabituati a guardare la realtà e abituati alla galleria di maschere grottesche,  tra Batman e Fiorito, che ci raccontano i media, che finiamo per dimenticarci la realtà umana dei vari Guido e Antonia, più sorprendente di quanto immaginiamo”.

La pellicola è tutta incentrata sul rapporto di coppia tra Guido, interpretato da Luca Marinelli, esperto di storia antica, toscano che per amore di Antonia, siciliana con l’aspirazione di diventare cantante, ha rinunciato ad una cattedra negli Stati Uniti.
Ambientato in una Roma brutta, periferica, violenta, con dei vicini di casa rozzi, allegri e disperati e alle spalle due famiglie d’origine lontani anni luce tra di loro.
Un amore che sembra indistruttibile, finché il pensiero ostinato, ossessivo, di un figlio che non arriva rompe l’armonia di questo rapporto.

“Tutti i santi giorni parla di una giovane coppia che, nonostante la volgarità del mondo intorno, si ama di un amore purissimo – ha affermato Virzì – vivono vite all’incontrario, hanno orari opposti, lui che è portiere di notte in un grande albergo e lei impiegata di giorno in un autonoleggio e che ha la passione per la musica e, ogni tanto di sera, si esibisce in qualche bar. Ecco questa giovane coppia si trova alle prese, dopo sei anni che stanno insieme, con la domanda cruciale: lo vuoi un figlio o non lo vuoi? Questa domanda che non nasce solo dal loro rapporto ma anche dalle pressioni che arrivano dall’esterno mette in discussione il loro amore. Tutti i santi giorni è un piccolo film romanticissimo… può darsi che qualcuno pensi che mi sia un po’ rammollito”.

Nonostante ci provino tutti i santi giorni, per l’appunto, questa gravidanza stenta però ad arrivare, e li trascina un labirinto di cure per la fertilità, medici bigotti, fecondazione assistita ecc. in cui la solidità del loro rapporto e delle loro stesse vite sarà messa a durissima prova.
Come spesso succede veramente, quando nella coppia una situazione degenera, emergono da entrambi i personaggi i loro lati più oscuri e vulnerabili.

“Un film piccolo e intimo”, come ama definirlo il regista.
Un film che consiglio di vedere con i fazzoletti accanto, soprattutto per chi, come me, ha vissuto realmente l’esperienza di una gravidanza che sembrava non arrivare mai: e non perché ci sia una scena particolarmente commovente  o tragica, ma perché Virzì scava nelle emozioni, quelle semplici..quelle delle persone “normali, come noi!

 

Rachele

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